Incontro con il dott. Siro Passi


Inizio la rassegna delle mie testimonianze non tanto con la recensione di uno shampoo, oggetto il quale verterà la maggior parte delle mie pubblicazioni, ma con l’incontro che feci nel 2005 con il dott. Siro Passi all’IDI Farmaceutici a Pomezia, perché è stato un incontro, oltre che istruttivo, fondamentale per la comprensione della Dermatite Seborroica e i rimedi sui sintomi.

Poco si trova in rete sul dott. Siro Passi che, dieci anni prima il mio incontro, da direttore del Laboratorio di Fisiopatologia cutanea dell’Istituto San Gallicano di Roma, insieme al prof. Ferdinando Ippolito, direttore scientifico sempre dell’Istituto San Gallicano, studiava i malati di AIDS accorgendosi che quasi tutti erano malati di Dermatite Seborroica.

Sugli studi del dott. Siro Passi e il prof. Ferdinando Ippolito esiste anche una pubblicazione da loro scritta intitolata “AIDS: nuova frontiera” edita da LOMBARDO EDITORE in ROMA del 1995.

Grazie all’aiuto di due utenti di un forum sulla salute dei capelli, entrammo in contatto con il dott. Siro Passi che al tempo lavorava all’IDI Farmaceutici. Il dottore ci fissò un appuntamento il 15 dicembre del 2005, inizialmente doveva venire anche un altro utente del forum ma alla fine ero solo io.

Il dott. Siro Passi si è dimostrato subito una persona molto cordiale ed evidentemente appassionato del lavoro che faceva.

Di seguito potrete trovare la trascrizione dell’intervista che gli ho fatto e in fondo alla pagina potrete scaricare il file audio dell’intervista, sì perché l’ho registrata e ve la metto a disposizione.

Da quello che mi ha “raccontato” il dott. Siro Passi, si evincono alcune fondamentali conoscenze sulla Dermatite Seborroica, informazioni che nel 2005, è doveroso dirlo, nessuno dava e probabilmente sapeva, mentre oggi, a undici anni di distanza, la scienza medica per lo più si trova concorde con quello che io ho ascoltato undici anni fa dal dott. Siro Passi:

  1. la Dermatite Seborroica, nonostante il nome e l’associazione comunemente a una cute grassa, non è causata da un eccesso di grasso ma al contrario da una carenza di grassi;
  2. la cura non esiste ma per tenere a bada i sintomi il rimedio più efficace è quello di una dieta sana ricca di acidi grassi polinsaturi assunti attraverso il cibo in particolare pesce, frattaglie, frutta, verdura e l’applicazione di vitamina E topicamente. Gli antiossidanti sono elementi indispensabili;
  3. la Dermatite Seborroica è prodotta da uno scompenso del sistema immunitario;
  4. gli esami del sangue standard non rivelano informazioni utili per la Dermatite Seborroica, ci vogliono più approfonditi, cosa che il dott. Siro Passi faceva.

Un ringraziamento particolare va, oltre che ovviamente al dott. Passi, a Matteo (Silversnow) l’utente del forum di salusmaster.com che ha contattato il dottore e organizzato la visita.

 

Quando sono stati effettuati i vostri studi sulla Dermatite Seborroica?

Io mi sono occupato della Dermatite Seborroica già dagli anni novanta, quando ero primario di fisiopatologia al San Gallicano, il direttore era il professore Ippolito.

Perché ha deciso di occuparsi della Dermatite Seborroica?

Perché al San Gallicano, istituto dermatologico, stavamo studiando l’AIDS e avevamo notato che i primi pazienti sieropositivi presentavano come marker la Dermatite Seborroica, in quasi tutti i casi.
Ci siamo chiesti perchè anche persone che non avevano l’AIDS presentavano i sintomi della Dermatite Seborroica; ci siamo chiesti se entrambi i pazienti (HIV+ e HIV-) che mostravano i sintomi della Dermatite Seborroica presentavano corrispondenze nello studio dei loro parametri ematici; per verificarlo abbiamo iniziato a studiare e ad analizzare il sangue e la composizione del sebo(film idro-lipidico) dei pazienti con Dermatite Seborroica, HIV positivi e HIV negativi.

Cosa hanno evidenziato queste analisi?

Avevamo notato che entrambi i pazienti (HIV+ e HIV-) con Dermatite Seborroica presentavano una composizione alterata del film idro-lipidico con un deficit di sebo in corrispondenza delle zone eczematose; Il sebo presente nel film idrolipidico dell’uomo è unico nel mondo animale e vegetale, ed ha una composizione caratteristica: sono presenti sostanze con la funzione importante di difenderci dai raggi ultravioletti e sostanze con funzione antiossidante.
Inoltre avevamo notato che non tutti i pazienti sieropositivi presentavano i sintomi della Dermatite Seborroica, ma solo i pazienti con condizioni cliniche peggiori, con un sistema immunitario inefficiente.
In quel periodo stavamo studiando lo stress ossidativo.

Cos’è lo stress ossidativo?

Lo stress ossidativo si verifica quando le molecole reattive dell’ossigeno, che oggi vengono chiamate “volgarmente” radicali liberi, prevalgono sulle difese antiossidanti. Quando si manifesta questa prevalenza di sostanze ossidanti si parla di stress ossidativo.
Nei pazienti sieropositivi lo stress ossidativo si manifestava in forma importante quando la malattia era in fase avanzata, mentre nei pazienti sieropositivi in fase iniziale lo stress ossidativo si manifestava in forma lieve e non erano presenti i sintomi della Dermatite Seborroica.
Studiando le analisi dei valori ematici dei pazienti sieropositivi, evidenziammo un deficit elevato di sostanze antiossidanti fisiologici, in particolare di Vitamina E, Ubichinone, Glutatione e di Glutatione-perossidasi.

Insieme al deficit di sostanze antiossidanti, avete evidenziato altri deficit?

Questo deficit di antiossidanti era associato alla mancanza di acidi grassi polinsaturi (della serie W6 e della serie W3) nelle membrane cellulari.
Effettuammo esperimenti su topi somministrando diete senza acidi grassi polinsaturi; in questi topi sottoposti a diete prive di acidi grassi polinsaturi si manifestavano dermatiti con caratteristiche simili alla Dermatite Seborroica.

Perchè in mancanza di acidi grassi polinsaturi si manifestano i sintomi della Dermatite Seborroica?Perché gli acidi grassi polinsaturi sono importanti nella formazione delle membrane cellulari, e le membrane sono essenziali in immunologia (le membrane cellulari mostrano i segnali di possibili inefficienze del sistema immunitario).
Con il dottor Ippolito abbiamo provato a ristabilire l’equilibrio omeostatico delle membrane prescrivendo una dieta equilibrata con acidi grassi polinsaturi (W6 e W3) e con sostanze antiossidanti naturali; i risultati sono stati molto positivi;
Modificando la dieta dei pazienti, introducendo acidi grassi polinsaturi e antiossidanti naturali(anche con l’aiuto di integratori specifici), e ri-analizzando i valori dei parametri ematici dopo la supplementazione, avevamo notato insieme al ristabilirsi di valori normali di acidi grassi polinsaturi e di antiossidanti nel sangue, la scomparsa dei sintomi della Dermatite Seborroica.
I sintomi della Dermatite Seborroica scomparivano nel periodo di tempo di un mese / un mese e mezzo.
Inizziammo a studiare la Dermatite Seborroica dal punto di vista metabolico. Il problema che emerse era la presenza di deficit di desaturasi in tutti i soggetti con Dermatite Seborroica (HIV+ e HIV-).

Cosa sono le desaturasi?

Le desaturasi sono gli enzimi responsabili del metabolismo degli acidi grassi polinsaturi. Questi enzimi mediante il meccanismo della desaturazione (creazione di doppi legami) preparano gli acidi grassi polinsaturi necessari per la formazione delle membrane; In altre parole, nelle membrane ci sono acidi grassi altamente polinsaturi nelle forme 20:4 (Acido Arachidonico) e 22:6 (DHA).
Se gli enzimi di desaturasi funzionano in modo efficiente, questi acidi grassi polinsaturi si formano nel nostro organismo con il meccanismo della desaturazione; se gli enzimi di desaturasi sono inefficienti la soluzione alternativa è assumerli in forma “preformata”.

Dove si trovano gli acidi grassi polinsaturi in forma “preformata”?

Gli acidi grassi polinsaturi in forma “preformata” si trovano nelle “frattaglie” (fegato, cuore, etc), oppure nel pesce. Nelle “frattaglie” sono presenti W6 come l’Acido Arachidonico, mentre nel pesce sono presenti W3 come EPA e DHA.
In alternativa si devono assumere i loro precursori con la dieta normale: l’Acido Linoleico(LA) e l’Acido Linolenico(ALA). LA e ALA per partecipare alla formazione delle membrane cellulari devono essere desaturati dagli enzimi delle desaturasi;
Nei pazienti (HIV+ e HIV-) con Dermatite Seborroica si evidenziava un deficit dell’attività enzimatica di desaturasi.

Come si risolve questo deficit di attività enzimatica di desaturasi? Servono integratori di W3 e W6 in forma preformata?

L’alimentazione è essenziale. Nel sangue dei pazienti con Dermatite Seborroica si sono evidenziati deficit di acidi grassi polinsaturi e di sostanze antiossidanti. La sola integrazione di sostanze antiossidanti non determina la scomparsa dei sintomi della Dermatite Seborroica, perché la funzione delle sostanze antiossidanti è difendere gli acidi polinsaturi delle membrane dal fenomeno della perossidazione. Mentre la sola integrazione di acidi polinsaturi senza antiossidanti è dannosa perché questi acidi polinsaturi se non sono difesi da sostanze antiossidanti, si ossidano e diventano nocivi per il nostro organismo (si trasformano in radicali liberi).
La soluzione è assumere contemporaneamente e in modo bilanciato sostanze antiossidanti e acidi grassi polinsaturi (sia nella forma “preformata”, come Acido Arachidonico e DHA, sia come precursori, Acido Linoleico e Acido Linolenico).
Una dieta che prevedeva l’assunzione bilanciata in ciascun pasto di sostanze antiossidanti e di acidi polinsaturi ha contribuito a ristabilire l’equilibrio omeostatico delle membrane cellulari e i livelli corretti di sostanze antiossidanti e acidi polinsaturi nel sangue, con la scomparsa dei sintomi della Dermatite Seborroica. Per questi motivi abbiamo pensato che questa fosse l’eziopatogenesi della Dermatite Seborroica.
L’olio extravergine d’oliva contiene solo acido oleico (fa parte degli acidi grassi monoinsaturi); l’acido oleico non viene trasformato in Acido Arachidonico o in DHA perchè segue un percorso di desaturazione diverso dal percorso degli acidi polinsaturi W3 e W6;
Gli oli vegetali come olio di germe di grano, olio di mais, olio di soia, olio di girasole, contengono Acido Linoleico e Acido Linolenico che sono i precursori degli acidi polinsaturi; in altre parole, Acido Linoleico e Acido Linolenico non sono acidi polinsaturi in forma “preformata”, ma successivamente vengono trasformati in Acido Arachidonico e in DHA che sono in forma “preformata”, questa trasformazione avviene nel nostro organismo se l’attività degli enzimi di desaturasi è efficiente;

Che caratteristiche ha l’organismo di un paziente con Dermatite Seborroica, rispetto a pazienti sani?

Io posso affermare una cosa estremamente preoccupante: tutti i pazienti che presentano i sintomi della Dermatite Seborroica hanno un sistema immunitario che non funziona in modo ottimale.
Le desaturasi sono enzimi geneticamente predeterminati. Se questi enzimi non funzionano in modo efficiente, nei pazienti con Dermatite Seborroica si osservano alti e bassi continuamente. Se invece è possibile ripristinare l’efficienza degli enzimi della desaturasi, con una dieta e un’integrazione equilibrata, si osserva la scomparsa dei sintomi della Dermatite Seborroica.
Una dieta e un’integrazione equilibrate con antiossidanti e acidi polinsaturi sono importanti anche per il corretto funzionamento del sistema immunitario, perché gli stessi deficit osservati nel plasma si riscontravano anche nei linfociti T e B. Quando nei linfociti erano presenti le stesse deficienze, il sistema immunitario non funzionava in modo ottimale.
Questo è lo studio dal cui siamo partiti; alla fine, i risultati degli studi sono stati presentati in un importante congresso sull’argomento, pensando che il contenuto di queste ricerche scientifiche venisse appresso. Invece non è stato recepito.
Anche un’altra dermatite che colpisce i bambini, la dermatite atopica, che è molto simile alla Dermatite Seborroica, si cura ancora oggi in modo sbagliato: si preferisce curare l’epifenomeno anziché andare al fenomeno stesso.

Che dieta deve seguire un paziente con Dermatite Seborroica?

La dieta varia ed equilibrata a base di molta frutta e verdura è essenziale anche in persone sane. Avevamo preparato diete specifiche per pazienti con Dermatite Seborroica: pesce e carne se consumati in misura corretta sono essenziali.
Nelle frattaglie sono presenti acidi polinsaturi come l’Acido Arachidonico che partecipa alla formazione delle membrane cellulari; nel pesce azzurro sono presenti acidi polinsaturi della serie W3 come EPA e DHA; infatti in presenza di forme resistenti della Dermatite Seborroica consigliavamo fegato e cuore.

Quali sono le dosi consigliate da assumere di Immugen?

Inizialmente si devono assumere come minimo 4 capsule di Immugen al giorno fino a che i sintomi della Dermatite Seborroica scompaiono, per poi passare a 2 capsule e infine 1 capsula come mantenimento.
Quando ricompaiono i sintomi della d.s. ricominciare ad assumere 4 capsule al giorno e continuare il ciclo.

Quando deve essere assunto Immugen?

Immugen deve essere assunto rigorosamente ai pasti.

La Dermatite Seborroica è la causa della caduta dei capelli?

No, la caduta dei capelli nella d.s. è dovuta alla situazione di stress ossidativo presente a livello del bulbo pilifero. (La caduta a cui si fa riferimento non è l’alopecia androgenetica, ma un effluvio causato da stress di diversa natura)

Ci sono persone che con questa terapia non hanno ottenuto risultati? Come mai?

Può capitare che qualche persona possa avere dei problemi nell’assimilare gli acidi grassi polinsaturi e gli antiossidanti. In questo caso bisogna effettuare degli esami specifici prima e dopo la cura per verificare il grado di assorbimento di tali sostanze.

Una volta riequlibrate tutte le sostanze deficitarie la d.s. scompare in modo definitivo?

No, la Dermatite Seborroica non scompare in modo definitivo. La d.s scompare solo se l’equilibrio ematico di queste sostanze permane. Tutte le volte che questo equilibrio si modifica la Dermatite Seborroica ricompare.

È pericoloso assumere acidi grassi polinsaturi senza un adeguata assunzione di antiossidanti?

Si, perché gli acidi grassi polinsaturi senza gli antiossidanti vanno incontro alla lipoperossidazione, fattore che contribuisce a incrementare lo stress ossidativo.

Come faccio a sapere se assumo un’adeguata quantità di antiossidanti e se il mio organismo riesce ad assimilarli perfettamente?

Tramite analisi specifiche del sangue.

Per una persona che ha una dermatite atopica è efficace questa terapia?

Si, perche anche nella dermatite atopica si è riscontrato un basso livello di acidi grassi polinsaturi e di antiossidanti ascrivibile ad una parziale inibizione delle D6-desaturasi, enzimi che catalizzano a livello epatico, la reazione di trasformazione degli acidi grassi essenziali (EFA) linoleico (LA) e alfa-linolenico (ALA) nei loro metabolici polinsaturi.

Perché le persone con d.s. presentano una carenza di acidi grassi polinsaturi?

Le persone con d.s. presentano una carenza di acidi grassi polinsaturi perché vi è una parziale inibizione degli enzimi desaturasi, i quali trasformano gli acidi grassi polinsaturi (LA e ALA) in altri polinsaturi a catena più lunga.

Come posso ristabilire il livello di acidi grassi polinsaturi?

Assumendoli già preformati (già pronti per essere utilizzati dal nostro organimo) con determinati cibi,quali frattaglie (fegato,cuore,ecc) e pesce o assumendo i precursori (LA e ALA), associando ad essi una quantità adeguata di antiossidanti per difenderli dalla lipoperossidazione e permettere così la trasformazione in acidi grassi polinsaturi a più lunga catena.

È utile assumere direttamente EPA, DHA e GLA?

Si, è utile assumerli direttamente però sarebbe preferibile assumerli con l’alimentazione, per esempio con olii di semi buoni (di mais, di soia, ecc)

GLA / EPA / DHA sono utili anche se usati localmente/per uso topico?

No, perché gli acidi grassi della serie omega 3 e omega 6 non si trovano sulla pelle e non possono venire assorbiti dalle membrane cellulari, le quali prendono questi acidi grassi dai capillari.
Sulla pelle si trova solamente l’acido oleico.

La vitamina E è assimilabile solo nella forma d-RRR alfa tocoferolo? Dove la troviamo in questa forma?

Si, in questa forma è naturale ed è assimilabile al 100%. La troviamo nelle frattaglie, nell’olio extra vergine di oliva e nell’olio di germe di grano. La maggior parte di Vitamina E in commercio non è vitamina E naturale, ma sintetica ed è in forma dl-alfa-tocoferolo. In questa forma ne viene assimilata solo 1/8.

Quale rapporto deve esserci tra gli acidi grassi omega 3 e omega 6?

Il rapporto deve essere 1:6 – 1:10, cioè per ogni omega 3 devono esserci da 6 a 10 omega 6.
Questo rapporto è variabile da persona a persona

 

Dopo aver fatto un ciclo di 2-3 mesi con Immugen, è necessario ripetere lo stesso ciclo più volte in un anno?

E’ una terapia che risponde in modo e tempi diversi da persona a persona; non è possibile definire un tempo standard, ma sulla base di esami specifici e dell’andamento del quadro clinico della Dermatite Seborroica si decide quante cpr di immugen assumere;
Ad esempio uno stress psicologico determina un aumento dello stress ossidativo, creando una variazione dell’equlibrio omeostatico ossido-ridutivo; in questi casi se la cura con immugen era stata sopsesa è necessario riprenderla fino a quando non viene ristabilito l’equilibro

Leggendo un’articolo sull’inserto “Salute” (del quotidiano La Repubblica) Lei ha partecipato come consulente scientifico allo studio di un prodotto a base di tè verde; qual’è il nome di questo prodotto?

E’una linea di tè verde della EthicaLab, la linea è BuoneMolecole

Le sostanze antiossidanti contenute in queste bustine di té verde sono molto utili anche nel caso della Dermatite Seborroica?

Il tè verde ha un elevato contenuto di antiossidanti,il 20% del peso del tè verde sono antiossidanti;
Gli antiossidanti si dividono in fisiologici e non fisiologici, i primi sono i soli antiossidanti che sono presenti nel nostro sangue e possono essere utilizzati dal nostro organismo per contrastare i radicali liberi; un esempio di antiossidanti fisiologici è la vitamina E nella forma d-rrr-alfa tocoferolo;
Gli antiossidanti del tè verde (i bioflavonoidi) non sono fisiologici, in altri termini agiscono da antiossidanti però non passano in circolo;
Queste sostanze agiscono come antiossidanti indiretti; quando mangiamo introduciamo inevitabilmente tante sostanze nocive ossidanti che in poco tempo entrano in circolo nel nostro organismo, una volta entrati in circolo è compito degli antiossidanti fisiologici contrastarli; se però a fine pasto beviamo del tè verde le sue sostanze antiossidanti (i bioflavonoidi) agiscono a livello gastro-interico e bloccano le sostanze nocive ossidanti prima che queste riescano ad entrare in circolo; Per questo motivo il tè verde ha buone proprietà antiossidanti solo se viene assunto subito a fine pasto;

Che shampoo e creme avete usato nei vostri studi?

Lo shampoo era a base di olio d’oliva e sostanze lipofile e con proprietà detergenti che agiscono non per contrasto ma per affinità; gli shampoo da preferire sono gli olio-shampoo mentre sono da evitare gli shampoo che contengono agenti schiumogeni; quando si applica lo shampoo deve essere lasciato in posa massaggiando delicatamente;
La crema deve contenere sostanze antiossidanti naturali come il complesso Vitamina E, Squalene, Selenio, Coenzima Q-10, Vitamina C;
Anche nella cura con cosmetici topici, i tempi di applicazione devono essere valutati in base alla risposta del proprio organismo che è diversa da persona a persona.

 

Un ringraziamento particolare va al dott. Siro Passi che si è dimostrato una persona veramente disponibile e gentile. Si vede immediatamente la passione che mette nel suo lavoro.

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